L'era degli eventi prevedibili e scriptati sarà un lontano ricordo? Per Creative Assembly assolutamente si, poichè i survival horror con salvataggi automatici ed eventi precalcolati non offrono più quella sensazione di paura e fobia; cosa che invece riusciva benissimo un tempo. Le cose sono cambiate, i videogame si evolvono e l'imprevedibilità degli eventi sarà il fiore all'occhiello di Alien: Isolation.

Lo sostiene Gary Napper, lead game designer del gioco, secondo cui l'alieno xenomorfo, unico nemico presente del gioco, si comporterà in maniera totalmente imprevedibile e intelligente.

Per il lead artist di Creative Assembly, Jude Bond, il fatto che molte cose nell'avventura non siano scriptate è da vedere come un elemento distintivo e assai importante:

"Abbiamo capito sin dal primo momento che un videogioco horror con checkpoint scriptati non sarebbe spaventoso. Non più ormai. Volevamo che questo Alien potesse comparire in qualsiasi punto del gioco. Si tratta proprio del fatto che potrebbe essere lì, oppure che non ci sia affatto. Potrebbe nascondersi dietro un'ombra nell'angolo, noi non lo sappiamo, tu non lo sai, ma devi comunque avvicinarti e verificare, cosa si nasconde in quell'angolo.

Alien: Isolation arriverà a fine anno su PS3, PS4, PC, Xbox 360 e Xbox One.

Riguardo l'autore

Marco Gatto

Marco Gatto

Redattore

Si avvicina ai videogiochi grazie a suo papà, incallito videogiocatore. Inizia a smanettare sin dalla tenera età con Intellivision e Atari VCS 2600. Da lì in poi, l’amore viscerale per i videogiochi non si è più assopito.