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Ooblets, la recensione

Agricoltura, danza sfrenata e creature terribilmente graziose!

La solita routine inizia ad essere snervante e monotona, facendoci desiderare ardentemente una nuova avventura che ci conquisti. Decidiamo così di abbandonare tutto e di salire sulla nave che ci porterà in un mondo nuovo e (si spera) straordinario. Insomma, è la classica storia che molti di noi hanno già avuto modo di ascoltare. Animal Crossing ci ha visti diventare padroni di un’intera isola e in effetti Ooblets sembra quasi percorrere le sue stesse orme.

L’isola di Oob è in questo caso una fiorente cittadina con i suoi bizzarri abitanti e le sue piccole imperfezioni. La proprietaria, una giovane dagli atteggiamenti piuttosto esilaranti, decide di darci riparo in quella che sarà la classica catapecchia da riparare ed eventualmente decorare a nostro piacimento. Ma in cosa consiste esattamente Ooblets? Ebbene, dargli una definizione specifica è quasi complicato: è un mix di tante cose tremendamente buffe e graziose.

Il fulcro principale verte attorno agli Ooblets, le creature che dominano quest’isola e che fungono da pass per i suoi abitanti (non averne uno è un’eresia, sia chiaro). Questi piccoli batuffoli pelosi sono di diverse specie, alcune più rare di altre, e sono ossessionati dalla danza. Non a caso spesso vi imbatterete in Ooblets e abitanti che cammineranno per la città come se stessero improvvisando una coreografia rap. Ed è proprio qui che entra in gioco il combattimento, un vero e proprio spettacolo di danza che bandisce qualsiasi tipo di violenza.

Non avete voglia di affrontare le varie missioni? L’attività agricola vi porterà via la maggior parte del tempo (e vi ricompenserà con parecchio denaro).

L’aspetto più interessante riguarda le sue dinamiche, ossia quelle di un classico card game in cui bisogna scegliere la carta perfetta. La squadra che ottiene più punti, tra acrobazie e “malus” nei confronti dell’avversario, si aggiudica la vittoria. L’Ooblet sconfitto tornerà semplicemente a girovagare per l’isola e, anzi, vi regalerà un seme da piantare. Quest’ultimo vi permetterà di coltivare e allevare più creature, in una sorta di catena indispensabile.

Ovviamente potrete sfogare il contadino che è in voi, coltivando ortaggi e decorando il vostro spazio agricolo da sogno. Tra l’altro, i più pigri potranno lasciare che saranno gli Ooblets ad occuparsi dell’orto. La gestione di quest’ultimo è basata sulla classica innaffiatura, l’utilizzo di un eventuale fertilizzante e… l’attesa! Anche in questo gioco le giornate sono scandite dal ciclo giorno-notte e dalla stanchezza che inevitabilmente vi toglierà ogni energia. Non abbiate timore, però: i più temerari potranno preparare del cibo rigenerante o bere il classico espresso al bar, in modo da non avere rallentamenti.

Insomma, siamo di fronte a una sorta di mix tra Animal Crossing e Pokémon, ma Ooblets riesce a distinguersi piacevolmente (d’altronde questi due anni di Early Access ci hanno fatto ben sperare in un’avventura innovativa). Tuttavia, non è un’esperienza perfettamente riuscita: sebbene ci sia la possibilità di trascorrere più di trenta ore in compagnia di questi dolci fagottini, il gioco rischia di diventare monotono e ripetitivo dopo poco tempo.

Un grazioso pubblico assisterà ai vari combattimenti. Peccato che con il tempo diventino un po’ troppo ripetitivi.

I combattimenti, in particolar modo, non sono troppo stimolanti per il giocatore, sia per il livello di difficoltà basso che per la scarsa dinamicità delle carte da giocare. Abbiamo sicuramente apprezzato una selezione musicale unica e differente per ogni scontro, ma ciò non ci ha impedito di evitare i combattimenti. Il problema è che questi ultimi sono di vitale importanza se vogliamo progredire nel mondo di gioco e quindi sbloccare nuove aree. Insomma, sembra una sfaccettatura di poco conto ma che in fondo ha il suo peso.

Un altro elemento che va decisamente a sfavore di questo titolo è la scarsa fluidità su Nintendo Switch: i cali di frame erano evidenti perfino durante la semplice esplorazione dell’isola. Ad ogni modo, Ooblets vanta una vasta scelta di cose da fare, tra missioni principali, secondarie e giornaliere. Ciò vi permetterà di dedicarvi all’attività da voi maggiormente preferita, che si tratti di raccogliere e vendere prodotti a volontà o di poltrire sul porto sperando nella pesca perfetta.

Ooblets è un’avventura coinvolgente e sorprendentemente rilassante. Sfortunatamente la sua ripetitività e la mancata localizzazione in Italiano non giocano a suo favore, in particolar modo la scarsa fluidità tecnica che a volte si è fatta sentire un po’ troppo. Nel complesso, però, è una piccola chicca perfetta per gli appassionati e per chiunque voglia semplicemente trascorrere il proprio tempo alla ricerca delle creature più tenere in assoluto.

7 / 10

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A proposito dell'autore
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Stefania Netti

Contributor

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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