Quando si parla di cyberpunk, ci sono alcuni libri e media che bisogna leggere e vedere per capire veramente il genere.

Ad esempio, bisognerebbe assolutamente leggere Neuromante (Neuromancer) di William Gibson, riconosciuto come il manifesto del cyberpunk. Ma ci sono anche gli autori cyberpunk Rudy Rucker e Bruce Sterling.

E in più ci sono alcuni film e anime che potreste voler vedere per approfondire il genere, come ad esempio: Akira, Ghost in the Shell e, ovviamente, Blade Runner.

Detto questo, gli sviluppatori dietro l'ambizioso Cyberpunk 2077, hanno rivelato che il team con sede in Polonia si è assicurato di "consumare" tutti i grandi media cyberpunk prima che lo sviluppo prendesse il via e, naturalmente, è stato fondamentale familiarizzare con Cyberpunk 2020, il gioco di ruolo creato da Mike Pondsmith su cui si basa il gioco.

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Il Quest Senior Designer Phillip Weber, in un'intervista con Sector.sk riportata da Comicbook, ha confermato che il cuore dell'ispirazione è ovviamente Cyberpunk 2020, ma per il genere cyberpunk sono stati importanti "film come Bladerunner, Ghost in the Shell e libri come Neuromancer".

"Se vuoi raccontare storie davvero belle, devi veramente conoscere il mondo. Ci sono libri che il team di sviluppo ha dovuto leggere. Dovevamo immergerci davvero. Naturalmente, molti di noi fan del cyberpunk conoscevano già quelle cose. Ma dovevamo conoscere bene il cyberpunk come abbiamo conosciuto bene tutto ciò che ruotava intorno a The Witcher. D'altra parte, facciamo giochi maturi. Vogliamo raccontare storie interessanti con temi interessanti".

In altre notizie correlate, abbiamo appreso che Cyberpunk 2077 non includerà nell'open world elementi "procedurali".

Cyberpunk 2077 è in sviluppo per PlayStation 4, Xbox One e PC e, potenzialmente, per sistemi di nuova generazione.

Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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