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Giuliana Molteni

Redattore

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Sono anni che stiamo inseguendo il Cubo cosmico in giro per gli Universi, come andrà a finire nel capitolo conclusivo degli Avengers, Endgame?

Shazam - recensione

Da grandi poteri deriva un grande divertimento!

ArticoloAvengers Endgame: sarà game over? - articolo

Mancano 30 giorni alla fine dei giochi: prepariamoci alla conclusione della saga!

Captain Marvel - recensione

“L'umorismo è distruttivo”.

The Lego Movie 2: una nuova avventura - recensione

Costruite, demolite: qualcosa resterà.

Il corriere (The Mule) - recensione

Uno dei film più belli di Clint Eastwood, forse un indimenticabile commiato.

Siamo qui riuniti per parlare del nuovo film di Clint Eastwood, da lui diretto e interpretato, che racconta una storia vera, quella di Leo Sharp, che deve averlo attratto non poco. Un personaggio roccioso come lui, burbero, inviso alle correttezze politiche dei giorni nostri, avverso alle novità tecnologiche, un tipico individualista americano, abituato a risolvere da solo i propri problemi.

ArticoloIl mistero dell'orrore - articolo

Perché amiamo tanto spaventarci?

"L'orrore! L'orrore!" (Apocalypse Now). Per ciascuno di noi l'orrore è qualcosa di diverso e da diversi fattori viene scatenato (intendiamoci bene: l'orrore non è lo schifo, né il ribrezzo, non è l'esibizione di tortura efferata, di mutilazioni, di viscere esposte, di carni spellate).

Creed II - recensione

Creed vs Drago. Di nuovo.

Nel 2016 abbiamo lasciato Adonis Creed vittorioso dopo l'epocale match cui era stato preparato da un dimenticato Rocky Balboa, ormai vecchio e malato.

Glass - recensione

“Gioisci, solo chi ha sofferto diventa più evoluto”.

Se tutti i supereroi appartengono a Marvel o DC Comics, uno avrà anche diritto a inventarsene di suoi, scegliendo come ambientazione Philadelphia, invece che le abusate Los Angeles o New York!

Aquaman - recensione

“Perché terra e mare sono la stessa cosa”.

È possibile (e giusto) che su un film, mentre è in lavorazione, si facciano tante illazioni, si speculi sugli inevitabili problemi produttivi e/o di scrittura, con un'attenzione spasmodica ai primi screening test, con voci mai fondate su corse isteriche ai ripari, su modifiche radicali in post-produzione, tutto basato sul nulla o sul pochissimo, perché spesso le indiscrezioni sono del tutto inaffidabili? In tempi di social succede, giusto o ingiusto che sia.

Bumblebee - recensione

Ritorna il più simpatico e umanizzato dei Transformers, in un'avventura tutta sua.

Sarà capitato anche a voi. Non è necessario avere bambini, basta ricordarsi bene di come si era da piccoli, basta essersi commossi guardando Toy Story.

ArticoloLa trasformazione dei Transformers - articolo

Dalle action figures ai film d'azione, al film per famiglie.

Cos'ha portato delle vendutissime action figure di plastica e metallo a diventare prima una serie di film di massima azione e sfracelli per mano di Michael Bay, e ora un prodotto che non è offensivo giudicare per famiglie? Un lungo cammino.

Spider-Man: un nuovo universo - recensione

Come togliere le ragnatele dello sfruttamento commerciale da un personaggio amato.

Peter Parker? Spider-Man? Ancora? Che Amazing proprio no, per favore. E senza gli Avengers e senza Disney, ma di Sony: possibile? E in animazione poi... boh... e con un nuovo protagonista di origini portoricane.

Mandy - recensione

Un horror schizofrenico, psichedelico, violentissimo.

Ci sono attori che nelle loro scelte artistiche sembrano votati a un lento suicidio. E spesso ci riescono. Rappresentante principe di questa categoria è Nicolas Cage, attore partito bene e capace di guadagnarsi un suo affezionato, trasversale pubblico.

Bohemian Rhapsody - recensione

Per chi l'ha visto e per chi non c'era…

Ci sono musicisti la cui personalità sovrasta la qualità della loro musica. A volte vale il contrario: musiche bellissime e personalità deboli, fasulle. Poi ci sono personalità come Freddie Mercury e musiche come quelle dei Queen. What Else?

Cosa si fa quando una cosa riesce bene la prima volta? La si rifà. E ancora e ancora. Del resto si doveva pur continuare ad alimentare gli orfani di Harry Potter, proseguendo nello sfruttamento di quel mondo creato dalla geniale J. K. Rowling, rivelatasi, con rispetto parlando, una vera gallina dalle uova d'ora.

ArticoloNazisti immortali: un sogno, un incubo - articolo

Quando la fantasia si appropria della realtà, modificandola a suo uso e consumo, la realtà diventa sempre più simile a una brutta fantasia.

Si tende a pensare che parlare dei Nazisti sia una cosa seria, che richieda trattamenti storici accurati, ricostruzioni fedeli di una Storia con la S maiuscola che va presa con le pinze. Fra le arti nessuna meglio del cinema è riuscita a fissare nell'immaginario collettivo fatti che, letti magari sulla carta stampata, non sarebbero diventati indelebili, anche grazie alla contaminazione del genere storico/bellico con varianti diverse (thriller, horror). Blasfemo?

Zombie contro zombie - recensione

Cosa non si fa per girare un film!

In una fabbrica abbandonata, un regista da spot pubblicitari non miliardari sta girando un film sugli zombie, senza budget, con attori palesemente cani e con una troupe ridotta all'osso. Ma nella fabbrica un tempo erano stati condotti misteriosi esperimenti militari e, come narra leggenda, la zona pullula di zombie veri.

Overlord - recensione

Tarantino ed Eli Roth incontrano Salvate il soldato Ryan.

Siamo al D-Day, le truppe alleate stanno per sbarcare in Normadia e un gruppo di soldati viene paracadutato in Francia per fornire alle truppe supporto da terra. Loro principale incarico sarà minare il campanile di una chiesa su cui i nazisti hanno installato una potente antenna radio.

Hell Fest - recensione

Per me si va nella città dolente…

Fin dai primi fotogrammi ci si chiede se si sentiva il bisogno di un altro assassino mascherato, nel mondo dell'horror. Pare che non se ne possa fare a meno, come non bastassero le riprese dei personaggi storici (Ghostface, Michael Myers, Jason Voorhees e, per estensione Leatherface, il killer di So cosa hai fatto e pure, perché no, Il fantasma dell'Opera).