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Konami guadagna più di $155.000 grazie agli NFT di Castlevania

Konami ha tenuto un'asta con gli NFT di Castlevania e ha intascato un bel po' di denaro.

NFT è ormai la parola d'ordine di tutte le società di videogiochi, in ogni riunione tra dirigenti o su Twitter, e sembra che i non-fungible token abbiano riscontrato un certo successo grazie a Konami.

Il publisher di Metal Gear ha tenuto un'asta il 12 gennaio in cui ha messo in vendita "14 NFT con filmati di gioco, pixel art, key art e musica di sottofondo della serie Castlevania".

L'asta è andata molto bene, con ciascuno dei 14 pezzi venduti per una media di $12.000 mentre i due più costosi sono stati venduti rispettivamente a $26.538 e $17.518. Pertanto, Konami ha guadagnato un totale complessivo di $162.000, con il 2,5% destinato al sito di aste OpenSea.

Ora, in pochi si aspettano che questo successo cambi il sentimento generale riguardo agli NFT, con molte critiche verso la tecnologia vista come un nuovo modo per togliere soldi ai giocatori.

Per quanto riguarda altre società, il lancio di NFT di Ubisoft è stato un totale flop e Stalker 2 è stato criticato fino a quando gli sviluppatori non hanno fatto dietrofront.

Non sorprende che anche il director di It Takes Two Josef Fares abbia preso una posizione forte contro gli NFT, affermando che preferirebbe essere "colpito" piuttosto che aggiungerli ai suoi giochi. Inoltre, sebbene meno estremi, molti sviluppatori di Microsoft, Sony e altri studi hanno condiviso il sentimento di Fares.

Fonte: Gamepur.

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Matteo Zibbo

Contributor

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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