Skip to main content

Sony 'risponde' a Microsoft: Bungie acquistata per 3,6 miliardi di dollari!

I padri di Halo e Destiny passano a Sony. Quale futuro per Bungie?

Come un fulmine a ciel sereno, anche Sony ha deciso di battere un colpo, rispondendo in qualche modo alla mostruosa acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft. Con un valore d'acquisto di 3,6 miliardi di dollari, il padre di Halo, Bungie, fa ora parte di PlayStation Studios.

Bungie continuerà a essere un team multipiattaforma, come affermato da un rapporto di GamesIndustry.biz. Ma nel frattempo è intervenuto ovviamente Jim Ryan, che in una lettera pubblicata su PlayStation Blog si è dichiarato entusiasta di questa nuova collaborazione:

"Abbiamo stretto una forte collaborazione con Bungie sin dall'inizio del franchise di Destiny e non potrei essere più entusiasta di dare il benvenuto ufficialmente allo studio nella famiglia PlayStation"

"Questo è un passo importante nella nostra strategia per espandere la portata di PlayStation a un pubblico molto più ampio. Comprendiamo quanto sia vitale la community di Bungie per lo studio e non vediamo l'ora di supportarli mentre rimangono indipendenti e continuano a crescere. Come Bungie, il nostro La community è il fulcro del DNA di PlayStation e la nostra passione condivisa per il giocatore e la creazione del miglior posto dove giocare ora si evolverà ulteriormente".

Anche il capo di PlayStation Studios, Hermen Hulst, ha voluto salutare i nuovi arrivati:

"Sono un fan di Bungie da molti anni. Ho ammirato e apprezzato i giochi che creano e ho grande rispetto per la loro abilità nel costruire mondi che i giocatori vogliono esplorare ancora e ancora [...] Ho trascorso molto tempo con la squadra senior di Bungie ed è chiaro che la loro esperienza e le loro capacità sono altamente complementari alle nostre. Saremo pronti ad accogliere e supportare Bungie mentre continuano a crescere, e non vedo l'ora di vedere cosa riserva il futuro per questa squadra incredibile".

Ulteriori aggiornamenti arriveranno in seguito.

Guarda su YouTube

Fonte: Eurogamer.net