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Per Todd Howard le microtransazioni all'interno di Oblivion non erano per nulla sbagliate

"La gente, se vuole, compra" ha dichiarato.

Oltre ad essere ricordato come uno straordinario gioco di ruolo open-world, The Elder Scrolls IV: Oblivion è anche noto per essere uno dei primi giochi contenente microtransazioni.

Il gioco infatti consentiva di acquistare un'armatura per il proprio cavallo. Come riporta Gamespot, Todd Howard di Bethesda ha detto la sua a riguardo.

"La gente comprerà sempre qualsiasi cosa" ha dichiarato "Con questo non voglio dire che devono comprare per forza, ma se vogliono una cosa la otterranno anche sborsando denaro".

Howard ha continuato dicendo che non c'è nulla di male nell'aver messo a pagamento l'armatura per il cavallo, ma il problema era il costo eccessivo. A quanto pare, sempre secondo lo sviluppatore, è stata Microsoft a dire al team di Bethesda di aumentare il prezzo della skin. Ai tempi il prezzo che Bethesda aveva proposto per l'armatura da cavallo era inferiore al prezzo di un tema dinamico su Xbox.

"L'armatura da cavallo non è male, il punto però era il prezzo", ha detto. "Non dirò chi in Microsoft ha detto: 'Beh, è ​​meno di quanto vendiamo un tema perciò potete anche aumentare il prezzo, magari in futuro lo abbasserete'. E noi abbiamo accettato".

Negli anni quindi Bethesda ha venduto la skin al doppio di quanto era stato programmato all'inizio e nonostante ciò i fan non hanno esitato a comprarla.

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