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Triangle Strategy Recensione: Il trono di sale

Una storia di nobiltà e di tradimenti, di valore e di coraggio, in una cornice tecnica irresistibile.

Tre paesi nettamente diversi tra loro per conformazione e struttura geopolitica. Tre casati nobiliari che hanno giurato di proteggere il loro popolo fino allo stremo delle proprie forze. Un reame lacerato da una guerra secolare e sospeso in uno stato di pace effimero, costruito sul sangue di una violenta battaglia protratta per generazioni.

È Nortelia, il mondo a tinte high fantasy che fa da teatro alle vicende di Triangle Strategy, il nuovo RPG strategico a turni sviluppato da Artdink e Square Enix che sta per approdare in esclusiva su Nintendo Switch.

A partire dal reveal, risalente a ormai un anno fa, siamo tornati più volte a parlarvi di questo particolare titolo e lo abbiamo fatto sempre con toni di elogio per la sua formula ludica, saldamente radicata nella tradizione decennale del genere ma non priva di brillanti guizzi di personalità.

Questo per via di una trama adulta, complessa e articolata ma, soprattutto, per una veste grafica mutuata dallo splendido Octopath Traveler e applicata ad un immaginario e a un cast di personaggi, se possibile, ancora più affascinanti.

Oggi, dopo aver dedicato diverse ore alla versione definitiva del gioco in arrivo nei negozi il prossimo 4 marzo, possiamo confermarvi che le prime sensazioni e le conseguenti aspettative sono state ampiamente rispettate: Triangle Strategy è un autentico gioiello, una perla splendente che impreziosisce ulteriormente la già impressionante lineup di Nintendo Switch per il 2022, un'esperienza assolutamente da non perdere per gli appassionati di questo tipo di videogiochi.

Quella di Triangle Strategy è una storia profondamente appassionante che tocca tematiche adulte come la tragedia della guerra, della perdita e dell'autodeterminazione personale, il tutto perfettamente amalgamato in un contesto fantasy medievaleggiante che ha davvero poco da invidiare agli altri grandi esponenti del genere, sia in ambito videoludico che nelle altre arti figurative.

Il protagonista di quest'avventura è Serenoa Wolfhort, un ragazzo di sangue nobile e di forti principi morali che, per via di una serie di vicissitudini, si ritrova a ricoprire lo scomodo ma onorevole ruolo di reggente del regno di Glenbrook.

Si tratta di un compito tutt'altro che facile, soprattutto se si considera che suo padre, Re Symon Wolfhort, è un monarca giusto, rispettato, un'autentica leggenda vivente ed eroe della centenaria 'Guerra del Sale e del Ferro' che ha dilaniato la nazione. Come farà a ereditare il blasone di un uomo tanto virtuoso e apprezzato dal popolo? Sarà in grado di raccoglierne l'eredità e proiettare la sua gente verso un futuro radioso nonostante la giovane età?

La storia di Triangle Strategy ci porta a scoprire il regno di Nortelia, storicamente lacerato da una sanguinosa battaglia tra i tra paesi che lo compongono.

Per fortuna a dare man forte al nostro rampollo c'è il fidato consigliere Benedict, la promessa sposa Frederica e un nutrito cast di comprimari che via via si uniranno al party, portando con sé le proprie esperienze, le proprie convinzioni e un approfondimento psicologico notevole che può essere esplorato tramite le corpose conversazioni che si susseguono a schermo tra un capitolo e l'altro.

Proprio quando tutto sembrava andare per il meglio e la pace tra i popoli sembrava essere giunta ad una definitiva consacrazione, un evento inatteso minaccia di minare le fondamenta degli accordi siglati tra i tre grandi casati nobiliari e toccherà al buon Serenoa far fronte ad una crisi senza precedenti che rischia di fare ripiombare l'intera regione nell'incubo della guerra.

Preferiamo non procedere oltre nell'analisi della trama per non anticiparvi nulla di ciò che vi aspetta e lasciarvi il gusto della scoperta, ma possiamo dirvi che la trama è tra le migliori che abbiamo visto in un gioco di ruolo in tempi recenti, sia in termini di ritmo che sotto il profilo dei colpi di scena, inseriti nei giusti momenti e con la giusta efficacia in modo da creare una storia che vi terrà incollati allo schermo per l'intera sua durata.

Ciò che stupisce del racconto di Artdink e Square Enix è come gli sviluppatori siano riusciti a raccontare una vicenda così drammatica e solenne senza impiegare cut-scene pre-renderizzate ma appoggiandosi unicamente alla potenza della scrittura dei personaggi e dei dialoghi che riescono a restituire efficacemente l'evoluzione di un mondo fantasy vivo, vibrante e alquanto credibile.

La sceneggiatura è scritta in modo eccellente, può vantare personaggi interessanti e approfonditi e non si risparmia gustosi colpi di scena.

Politica, intrighi, alleanze e tradimenti: Triangle Strategy si allontana dai dettami classici di questo tipo di narrativa e abbraccia le atmosfere che ricordano, per certi versi, il lavoro svolto da George R.R. Martin sulle 'Cronache del Ghiaccio e del Fuoco', la collana di libri da cui è stato tratto il kolossal 'Game of Thrones' di HBO.

Se siete disposti ad affrontare lunghe sequenze di scambi di battute e non vi spaventa accantonare l'azione sul campo anche per periodi piuttosto prolungati, ciò che riceverete in cambio è un'epopea di proporzioni generose in cui tutti gli attori si muovono perseguendo scopi mai banali che potrebbero sorprendervi in più di un'occasione. Davvero un gran lavoro, in tal senso.

Che dire invece del gameplay? La struttura ludica di Triangle Strategy è suddivisa in tre momenti ben distinti che si alternano senza soluzione di continuità: Storia, Esplorazione e Combattimento. La prima fase, quella di cui vi abbiamo parlato poco più su, è composta da lunghi dialoghi in cui, sporadicamente, possiamo prendere parte attiva scegliendo tra tre risposte differenti a determinate domande poste dai comprimari. Così facendo rafforzeremo via via le convinzioni di Serenoa, in modo da costruire il ritratto di un sovrano il più possibile conforme alla nostra visione del mondo.

Quando ci troveremo di fronte a decisioni particolarmente impegnative, inoltre, entrerà in gioco la famigerata Bilancia Risolutrice, una meccanica peculiare che consente di mettere letteralmente sui piatti le opinioni dei nostri compagni, in modo da rendere più semplici le nostre scelte. Un'implementazione piuttosto intelligente che, oltre a riflettere il carattere aperto e leale del nostro alter-ego, conferisce a questi frangenti la giusta sensazione di solennità.

In battaglia sarà importante sfruttare al massimo lo scenario per portare a casa la vittoria.

È opportuno reiterarlo ancora una volta, però: i discorsi tra i personaggi possono essere molto prolissi, pieni di nomi e riferimenti ad avvenimenti storici, perciò sarà necessario armarsi di pazienza e seguire con attenzione tutti i passaggi se si vuole avere un quadro completo di ciò che ruota attorno al regno di Nortelia.

Le fasi di Esplorazione, invece, permettono di vagare liberamente tra le ambientazioni per raccogliere nuove informazioni dagli abitanti del luogo (utilissime per sbloccare diverse opzioni di dialogo nei capitoli successivi), ottenere oggetti o, più semplicemente, approfondire la conoscenza dei nostri compagni d'arme.

I momenti esplorativi, a dire il vero, sono quelli che ci hanno convinto di meno: da una parte è innegabile come girovagare per il regno di Nortelia sia un'attività piuttosto affascinante ma, dall'altra, le location che è possibile perlustrare hanno dimensioni parecchio limitate e non ci sono attività secondarie in cui investire tempo tra una missione e la successiva. Semplicemente, non è una meccanica interessante come dovrebbe.

Discorso totalmente diverso per le battaglie, la vera e propria punta di diamante della produzione di Artdink e Square Enix. Dopo aver ingaggiato un combattimento, Triangle Strategy assume i connotati del più classico RPG strategico a turni (come Final Fantasy Tactics, Fire Emblem o Tactics Ogre, tanto per fare degli esempi), con la tipica visuale isometrica a scacchiera in cui muovere le nostre unità in base alle loro proprietà specifiche. Ciascuno dei combattenti, infatti, possiede un proprio set di parametri e abilità dettate dalla classe di appartenenza, che sarà essenziale conoscere a fondo per portare a casa la vittoria.

Ciascuna unità possiede vantaggi e caratteristiche peculiari che le rendono utili in determinate situazioni.

Il giocatore e la CPU si avvicendano turno dopo turno, muovendo le proprie unità e tentando di soverchiare l'esercito nemico sfruttando al massimo i pregi dei propri combattenti e i difetti delle truppe nemiche. I lancieri a cavallo, ad esempio, possono contare su movimenti più ampi nei singoli turni; i ladri possono eseguire due mosse consecutive; i maghi possono scatenare potenti incantesimi offensivi e difensivi; gli arcieri possono attaccare a distanza senza esporsi ai contrattacchi nemici.

Ciò che distingue Triangle Strategy dagli illustri colleghi è la particolare importanza che assume il campo di battaglia nella buona riuscita degli scontri. Oltre ai tipici moltiplicatori di danno e di precisione garantiti dai colpi sferrati delle posizioni di vantaggio, le singole caselle della scacchiera possono avere proprietà peculiari che possono essere sfruttate a proprio favore.

Se, ad esempio, in una determinata casella è presente della neve, si può scatenare un attacco di fuoco per scioglierla e creare una pozza d'acqua che, successivamente può amplificare l'efficacia un colpo elementale elettrico. Oppure, se sono presenti degli alberi si può decidere di appiccare un incendio per infliggere danni notevoli a tutte i personaggi presenti nell'area. Insomma, al giocatore viene concessa un'abbondante libertà interpretativa dei duelli che richiedono una notevole visione strategica, ancor prima di una conoscenza approfondita di tutte le unità dispiegate.

Ottimo anche il livello di sfida, tarato sensibilmente verso l'alto, che vi costringerà a dare fondo a tutte le vostre tattiche migliori, nonché ad adattarvi in tempo reale alle mosse degli avversari per volgere il conflitto a vostro vantaggio.

La Bilancia Risolutrice permette di compiere scelte importanti dopo aver ascoltato il parere di tutti i componenti della squadra.

Rimane da trattare un ultimo aspetto, non meno importante: quello tecnico. Triangle Strategy, come dicevamo, si presenta come una sorta di erede spirituale di Octopath Traveler, da cui prende in prestito l'inconfondibile tecnica di rendering HD-2D che contrappone gli sfondi poligonali 3D agli sprite in due dimensioni dei personaggi.

Il risultato, anche questa volta, è assolutamente delizioso, complice una direzione artistica ispiratissima, e contribuisce a costruire un'atmosfera fiabesca di rara bellezza che, siamo sicuri, non dimenticherete facilmente, nemmeno se avete giocato decine di titoli simili.

Un plauso va fatto anche all'accompagnamento musicale, composto da brani strumentali e orchestrali di eccellente fattura che si sposano perfettamente con tutte le situazioni che si susseguono a schermo. Ottimo anche il doppiaggio in inglese, ben recitato e sempre adatto al tipo di dialogo proposto.

Triangle Strategy è un autentico gioiello di programmazione, un prodotto curato in ogni dettaglio, graziato da una sceneggiatura di prim'ordine e da un gameplay da RPG strategico a turni che nasconde un'incredibile profondità.

Se siete amanti del genere e apprezzate anche questo tipo di ambientazione, non avete scuse, dovete assolutamente farlo vostro: il reame fantastico di Nortelia ha bisogno di voi.

9 / 10

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A proposito dell'autore

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Riccardo Cantù

Contributor

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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