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Zampella parla di Respawn Entertainment

EA soddisfatta dei nuovi accordi raggiunti.

Vincent Zampella ha ammesso di essere nervoso per la sua nuova avventura in Respawn Entertainment, che lo ha fatto ritornare alla corte di EA, il publisher per il quale lavorava prima di fondare Infinity Ward.

"Questo è un reset totale", ha dichiarato Zampella al Los Angeles Times. "Stiamo iniziando nuovamente da zero. È scoraggiante ed esaltante al tempo stesso".

L'annuncio riguardante il nuovo studio è stato fatto nella giornata di ieri ed EA Partners avrà l'esclusiva per la pubblicazione dei futuri titoli, anche se Electronic Arts non è proprietaria della software house.

West e Zampella, lo ricordiamo, hanno lavorato in passato sulla serie Medal of Honor come sviluppatori di 2015 Inc., prima di passare in Activision e dare il via alla fortunata serie Call of Duty.

"È una situazione ironica", ha aggiunto Frank Gibeau, leader di EA Games. "Ma il fatto che si trovassero in questa situazione rappresentava una straordinaria opportunità per noi".

Peraltro in questo caso i due leader possiedono la gestione completa delle loro creazioni, al contrario di quanto avvenuto con Modern Warfare 2, per il quale sono stati accusati da Activision di non aver pagato delle royalty.

"Abbiamo imparato che la strada dura è la migliore per assicurare l'integrità e la qualità del proprio lavoro, e il modo per garantire che i fan abbiano quello che si meritano è possedere le proprietà intellettuali".

David DeMartini, boss di EA Partners, ha dichiarato a VG247 che Activision ha screditato Infinity Ward licenziando West e Zampella. Ha inoltre aggiunto che i media ritengono Treyarch il team di serie B di Call of Duty, e che EA si giocherà la prima chance per la supremazia nel genere con Crysis 2.

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Davide Spotti

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