The Last of Us Parte II: negli occhi l'arte e la tecnica di Naughty Dog

L'immenso lavoro sullo specchio dell'anima.

Al di là delle opinioni su trama e gameplay e delle tante critiche che lo hanno colpito, The Last of Us: Parte II è innegabilmente una perla dal punto di vista tecnico e artistico. Le capacità di Naughty Dog d'altronde non si discutono e a quanto pare una componente particolare è stata molto importante per la realizzazione dei personaggi: gli occhi.

Waylon Brinck e Qingzhou Tang di Naughty Dog hanno presieduto un incontro in occasione del SIGGRAPH e hanno ovviamente discusso degli aspetti tecnici alla base dello sviluppo di The Last of Us: Parte II. All'interno della presentazione c'è stato spazio anche per un approfondimento molto interessante che si concentrava sulla realizzazione degli occhi. Tra le immagini qui sotto potete per esempio trovarvi di fronte a una che confronta gli occhi di Ellie del primissimo trailer e quelli implementati poi nel gioco.

Brinck e Tang raccontano come la primissima implementazione degli occhi fosse qualitativamente buona ma solo in certe condizioni di luce e in certi scenari. Gli occhi sono uno degli elementi in grado di rovinare piuttosto facilmente l'immersività di un titolo e per questo motivo Naughty Dog ha cercato di raggiungere la perfezione. Una ricerca che è partita ovviamente dalla realtà e dall'aspetto degli occhi all'interno di condizioni di luminosità diverse.

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È una ricerca del dettaglio minuziosa e molto dispendiosa a livello di tempo. Per esempio il limbus, l'anello scuro intorno all'iride, non veniva mostrato in maniera accurata e si tratta di qualcosa che può essere invisibile se un individuo guarda direttamente in una fonte luminosa. È un elemento così particolare che rappresentarlo efficacemente in un videogioco richiede davvero molto tempo.

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Ma ovviamente tutto questo non era sufficiente per Naughty Dog. C'era infatti il desiderio di avere alcuni lupi con degli occhi retroriflettenti tipici dei predatori. Una tecnica che poi è anche stata utilizzata per gli infetti.

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Per questo strato riflettente extra Naughty Dog ha creato una breve stringa di codice per calcolare il riflesso della pupilla e applicare un "filtro" dall'iride. A questo punto è stato aggiunto un piccolo strato di iridescenza che rende tutto più terrificante.

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A sinistra Abby in game, a destra l'attrice Jocelyn Mettler

Solo uno dei tanti aspetti curatissimi di The Last of Us: Parte II svelati nella presentazione completa. Cosa ne pensate?

Fonte: Kotaku

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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