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Il creatore di PlayerUnknown's Battlegrounds difende la zona rossa e dice ai giocatori di migliorare

"Se muori per la zona rossa, mi dispiace, vuol dire che non sei un bravo giocatore".

PlayerUnknown's Battlegrounds è certamente un titolo molto apprezzato dai giocatori che, insieme a Fortnite, ha ormai dato una grandissima visibilità al nuovo genere battle royale.

Sono sempre moltissimi i giocatori impegnati in PUBG e il suo creatore, Brendan Greene, ha già confermato che vuole supportare il titolo per i prossimi 20 anni.

Con un'utenza molto ampia, però, bisogna essere molto attenti ai numerosi feedback e, in questo senso, suonano piuttosto singolari le ultime dichiarazioni di Greene relative alla zona rossa rilasciate a Eurogamer.net.

La zona rossa di PUBG è quell'area, casuale, che si presenta quando avvengono bombardamenti. Sulla mappa è segnalata con un cerchio rosso e, per evitare di finire sotto le bombe, bisogna rifugiarsi all'interno degli edifici per sopravvivere. Esistono varie zone sicure dove rifugiarsi e, secondo Greene, chi muore all'interno di questa zona è semplicemente un giocatore "scarso".

"Davvero, non dovresti morire nella zona rossa. Se muori per la zona rossa, mi dispiace, vuol dire che non sei un bravo giocatore."

Le parole di Greene non faranno piacere ad alcuni giocatori di PUBG, ma potrebbero essere anche un'esortazione a migliorare.

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Matteo Zibbo

Contributor

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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