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Rise of the Tomb Raider: "la Siberia non sarà l'unica ambientazione del titolo"

Il game director rivela alcuni dettagli del nuovo capitolo della serie.

Gli ultimi dettagli rivelati da Crystal Dinamics ci avevano permesso di scoprire che Lara avrebbe esplorato principalmente due ambientazioni all'interno del nuovo capitolo della serie, Rise of the Tomb Raider.

La prima, come rivelato dagli sviluppatori, sarà l'inospitale Siberia ma per quanto riguarda la seconda ambientazione? Il game director, Brian Horton, ha rilasciato un'intervista a Game Informer durante la quale svela nuove informazioni su questa seconda zona e sull'importanza della componente survival.

"C'è una sorta di "bolla" che sembra esista al di fuori della Siberia. La chiamiamo l'Oasi. Il gioco non ci vedrà solo alle prese con temperature incredibilmente rigide, la nostra volontà è quella di non mostrare esclusivamente un unica ambientazione durante tutto il gioco."

Horton non è sceso nei dettagli riguardo questa seconda zona ma ha rivelato che il lavoro svolto sul realismo della neve è incredibile: gli animali lasceranno delle impronte che saranno utili per locallizarli ma che andranno progressivamente scomparendo a causa delle continue nevicate.

Come sottolineato in altre interviste, la natura, il clima e gli animali selvatici si riveleranno il pericolo principale per Lara.

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Alessandro Baravalle

Contributor

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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