Skip to main content

Mario + Rabbids Sparks of Hope, la recensione

Un atteso ritorno che supera ogni aspettativa.

Eurogamer.it - Racomandato
Un capitolo divertente e mai banale, che innova le meccaniche del precedente. Imperdibile per gli appassionati di Mario, dei Rabbids e degli strategici.

I Rabbids stanno tornando. Detta così suona quasi come una minaccia, considerando l'energia caotica che travolge tutto ciò che incontrano lungo il proprio cammino, ma stavolta ci sono Mario e i suoi fidati amici accanto loro, pronti ad aiutarli in nuove folli avventure a spasso per l’intera galassia.

Ve ne abbiamo parlato nella nostra prova in anteprima e abbiamo intervistato la Senior Associate Producer Cristina Nava che ci ha svelato retroscena e curiosità dietro al gioco e alla sua produzione. E il web continua a parlarne sempre più anche adesso che l’attesa è quasi finita: Mario + Rabbids Sparks of Hope è infatti uno dei titoli più attesi del 2022.

La aspettative non hanno intimorito il team di sviluppo capitanato da Ubisoft Milan che rilancia coraggiosamente mettendo un carico da novanta su Mario + Rabbids Kingdom Battle e puntando direttamente alle stelle, o per meglio dire agli Spark, con l’ambizioso intento di stupire sia i giocatori che già avevano apprezzato il titolo precedente sia tutti coloro che si avvicineranno alla serie per la prima volta.

Per sorprendere vecchi e nuovi giocatori Mario + Rabbids Sparks of Hope non si limita a ricalcare la struttura e gli elementi che avevamo già avuto modo di saggiare in Kingdom Battle, bensì ad ampliarle, rivedendo e sconvolgendo l’impianto generale del gioco nella storia, nelle meccaniche e nel comparto artistico.

L’inaspettato arrivo di Cursa sconvolgerà le vite dei nostri Eroi e rovinerà irrimediabilmente i selfie di Rabbid Peach.

La narrativa del gioco è un primo esempio di questa ventata di cambiamenti. Rispetto alla prima iterazione, la linearità di una storia che strizzava l’occhio ai classici giochi di Mario si ramifica in un complesso intreccio di nuovi personaggi (sia giocabili che NPC), in approfondimenti sulle loro backstory e sulla lore, in sequenze cinematiche e dialoghi.

Respingere Cursa e le sue temibili Braccaspark, eliminare l’Oscutiferio e utilizzarne l’energia per raggiungere nuovi pianeti, salvare gli Spark (creature per metà Rabbid e per metà Sfavillotti) e riportare l’equilibrio in tutta la galassia: i nostri Eroi dovranno rimboccarsi le maniche per riuscire nei loro intenti ma ci penseranno vecchie e nuove conoscenze ad aiutarli.

Se ad accoglierli nei diversi pianeti troveremo i Guardiani, strampalati Rabbids in cerca di una mano per ristabilire la quiete, nel corso della storia sbloccheremo altri tre Eroi esclusivi di Mario + Rabbids Sparks of Hope che entreranno a far parte della nostra squadra.

La prima a unirsi al team è Edge, una misteriosa Rabbid pronta a tutto per sconfiggere Cursa. Non lasciatevi ingannare dal suo aspetto duro e dal suo carattere schivo: Edge è una Rabbid dal cuore d’oro (e che ha conquistato quello di Rabbid Mario!) che combatterà in prima linea per proteggere gli Spark.

Sin dai primi pianeti emerge la vastità dell’overworld, la sua ricchezza di missioni principali e secondarie e la cura nel level design, oltre che all’identità visiva e sonora di ogni mondo.

Data l’ambientazione intergalattica non potevano mancare richiami a Super Mario Galaxy anche nel roster di Eroi, al quale si aggiunge Rabbid Rosalinda, diametralmente opposta alla sua controparte Nintendo. Rabbid Rosalinda proprio non vorrebbe saperne di partire all’avventura: troppo stancante. Ma nonostante voglia trascorrere le giornate solamente a leggere e a dormire, l’indolente principessa si rivelerà un’alleata preziosa.

Ultimo, ma non per importanza, troviamo Bowser che ha perso il controllo del suo esercito, ormai manipolato da Cursa e dai suoi scagnozzi. Con il suo Bowzooka, il Re dei Koopa si ritroverà a collaborare coi suoi nemici giurati (promettendo di non annientarli solo temporaneamente) pur di scacciare la minaccia e riappropriarsi dei suoi sottoposti.

Questa ricchezza di personaggi è impreziosita da un ottimo comparto grafico, fiore all’occhiello di Mario + Rabbids Sparks of Hope. Ciò che ci sorprende positivamente è la cura della 3D art e delle animazioni dei personaggi, che in ogni momento del gioco esprimono la loro personalità.

Tanto nelle azioni più semplici come il camminare o il rimanere immobili quanto nelle frequenti cutscene, il team artistico ha colto ogni occasione per giocare col carattere dei personaggi: non è insolito che una Rabbid Peach annoiata tiri fuori il cellulare, che Rabbid Mario estragga il suo italianissimo mandolino o che Luigi reagisca con paura alle sfide imminenti.

Bowser è, insieme a Edge e Rabbid Rosalinda, una dirompente new entry nel parco Eroi.

Ad accentuare ancora di più il lavoro certosino di caratterizzazione dei personaggi troviamo un doppiaggio integrale per l’immancabile Beep-o e Jeanie, la cinica IA della nostra astronave, e un doppiaggio parziale per tutti gli altri personaggi giocabili e non, che potremo ascoltare in alcuni momenti del gioco. Molto divertente e a tratti sorprendente, proprio come è tipico dei Rabbids (prestate attenzione alle parole di Rabbid Peach dopo aver curato gli altri compagni di squadra…), il doppiaggio localizzato in italiano è una chicca che impreziosisce ulteriormente l'opera.

Venendo al cuore del gioco, ovvero i combattimenti a turni, abbiamo apprezzato le sostanziali modifiche di gameplay che avevamo testato in fase di anteprima, che aggiungono elementi in tempo reale ai combattimenti rendendoli decisamente più dinamici rispetto a quelli di Kingdom Battle.

In questo modo, il combat system offre una maggiore varietà di opzioni strategiche combinando le abilità degli Eroi (potenziabili nel loro skill tree) e quelle degli Spark. L’assenza della classica griglia che troviamo negli strategici a turni in favore di un’area di movimento in cui ogni Eroe può spostarsi più volte, rende il gioco più semplice da approcciare e al contempo ci spinge a soffermarci a ponderare su ogni mossa: a volte basta una Scivolata o un Salto Team per dare al nemico l’opportunità di contrattaccare.

Inoltre, bisogna sottolineare come variare i membri del proprio team e i loro rispettivi Spark (fino a due per ogni Eroe) e combinarli tra loro, possa dare luogo a interessanti sinergie che sfruttano l’unicità dei loro skill set. L’esplorazione è un altro aspetto innovativo in Mario + Rabbids Sparks of Hope, data la presenza di pianeti ricchi di obiettivi primari e secondari, oltre che di aree segrete sbloccabili tramite rompicapi ambientali o soddisfacendo alcuni requisiti specifici.

La possibilità di muoversi più liberamente ci permette di raggruppare gli Eroi per curarli o potenziarli, e poi lanciarli all’attacco.

Inutile dire come non basterà una sola esplorazione di ogni pianeta per completare il gioco al 100%: i mondi sono pensati per essere rivisitati più volte in momenti diversi dell'avventura. Per esempio, tornare nei pianeti ci consentirà di accedere ad aree precedentemente inaccessibili grazie agli upgrade di Beep-o che, attraverso il potere di alcuni Spark, sarà in grado di fornirci gli strumenti per risolvere puzzle ambientali.

Mario + Rabbids Sparks of Hope è un titolo coraggioso che è riuscito a fondere elementi innovativi e già consolidati in un'avventura carica di ironia e buonumore, e non perde l’occasione di lanciare un messaggio di collaborazione e amicizia nella sinergia tra i suoi personaggi.

In questo quadro, le piccole imperfezioni tecniche sono perdonabili: qualche calo di frame rate nelle sequenze cinematiche, la lentezza dei tempi di caricamento e una certa ripetitività nei random encounter (in ogni caso opzionali), non inficiano un'esperienza complessiva che riuscirà a strapparvi ben più di una risata.

Mario + Rabbids Sparks of Hope offre un feeling completamente diverso rispetto a Kingdom Battle: è un videogioco di Mario che ha il coraggio di allontanarsi dalla comfort zone del Regno dei Funghi, ma è anche un gioco dei Rabbids in cui i pestiferi coniglietti trovano una tridimensionalità caratteriale. L’unione tra questi due mondi è riuscita a creare qualcosa di unico, spingendosi oltre il già ottimo Mario + Rabbids Kingdom Battle.

La misteriosa Edge sembra avere qualche segreto da nascondere…

Grazie alla sua ricchezza di contenuti, l'innovazione alla base delle meccaniche e un comparto artistico e sonoro d’eccezione, Mario + Rabbids Sparks of Hope non solo non ha nulla da invidiare alle produzioni Nintendo made in Japan, ma si è rivelato l’uscita migliore su Nintendo Switch del 2022, riuscendo a stupire per la sua freschezza e soddisfacendo al contempo le alte aspettative di chi aveva già amato il suo predecessore.

9 / 10