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Overwatch 2, la mega intervista: tutto quello che c'è da sapere sul sequel spiegato dagli sviluppatori

Gli sviluppatori di Blizzard ci hanno raccontato tutto ma proprio tutto su Overwatch 2.

In occasione dell'Overwatch 2 Showcase organizzato da Blizzard Entertainment abbiamo avuto l'opportunità di sederci a una tavola rotonda con tutti i principali esponenti del Team 4, ovvero la squadra che sviluppa il titolo: Aaron Keller, il direttore del gioco, Geoff Goodman, il responsabile del design degli eroi, Dion Rogers, il direttore artistico, Jon Spector, il capo del segmento commerciale, Gavin J Jurgens-Fyhrie, il responsabile della narrativa, e Kacey Helms, la responsabile dell'outsourcing e del segmento artistico.

In poche parole, si è trattato dell'occasione perfetta per farci spiegare tutto – ma proprio tutto – su Overwatch 2, rispondendo a ogni domanda principale della community: perché rendere il gioco free-to-play? Cosa dobbiamo aspettarci dalla componente PvE? Come funzioneranno i sistemi di monetizzazione? Come mai il PvP è diventato 5 contro 5? Che fine faranno le loot box? Insomma, in questa pagina troverete tutto quello che c'è da sapere su Overwatch 2 spiegato direttamente dalle persone che hanno confezionato l'opera.

Vista la mole di informazioni emerse da questa lunghissima conversazione (2 ore di chiacchiere), abbiamo deciso di dividere l'articolo in diverse sezioni per rispondere a qualsiasi domanda su Overwatch 2. Vi basterà cliccare sull'argomento di vostro interesse per ottenere tutte le informazioni del caso. Vi ricordiamo, inoltre, che la seconda fase Beta di Overwatch 2 avrà inizio il 18/06/2022 su PC e per la prima volta anche su console Xbox e PlayStation, mentre il gioco completo arriverà in early-access su tutte le piattaforme il 04/10/2022.


Tutto quello che c'è da sapere su Overwatch 2:


Overwatch 2: Free to play, Stagioni, Modello live game, tutto quello che c'è da sapere

Overwatch 2 sarà Free-to-Play.

Overwatch 2 adotterà il sistema free-to-play: sarà quindi gratuito per chiunque su PC e console, non sarà necessario acquistarlo per poter giocare assieme agli amici, e questa stando al game-director Aaron Keller è stata una scelta naturale vista la struttura dell'opera. Non essendoci più nemmeno le loot box, Overwatch 2 adotterà completamente la formula del cosiddetto “live-game”, aggiornandosi costantemente e inserendo tonnellate di contenuti estetici ed eventi pensati per mantenere alta l'attenzione della community.

Per raggiungere questo scopo Overwatch 2 sarà interamente basato su una formula di Stagioni: ogni Stagione durerà circa 9 settimane, ovvero poco più di due mesi, e punterà ad introdurre un nuovo eroe e una nuova mappa. La Stagione 1, ad esempio, avrà inizio ad ottobre 2022 e terminerà verso dicembre dopo aver aggiunto un nuovo Support e una mappa inedita; la Stagione 2 inizierà a dicembre e terminerà due mesi più tardi, introducendo probabilmente un nuovo Tank e un'altra mappa; la Stagione 3 porterà un ulteriore Support e un'altra mappa, e si andrà avanti così fino alla fine dell'anno.

Troverete maggiori dettagli nella sezione dedicata alla monetizzazione e alla scomparsa delle loot-box, ma vi anticipiamo che ogni Stagione avrà un Battle Pass dedicato come ormai accade praticamente in ogni titolo di questo genere, oltre che una Mythic Skin – ovvero una skin rarissima – che sarà possibile personalizzare nei minimi dettagli. Ma perché adottare una struttura di questo genere? Il sistema di Stagioni serve solo per integrare i nuovi sistemi di monetizzazione?

Secondo Aaron Keller e Jon Spector questo sistema permetterà una flessibilità molto maggiore per quanto riguarda le modifiche ad opera in corso: i nuovi tool permettono di creare e modificare eroi e mappe molto più velocemente di quanto accadesse in passato, pertanto l'obiettivo è quello di sorvegliare attentamente il META (ovvero le strategie e le composizioni di eroi migliori) e rispondere nel minor tempo possibile a qualsiasi genere di problematica. Questo perché le Stagioni corrisponderanno ovviamente con le care vecchie Stagioni competitive, e si vuole evitare una stagnazione del META come quella che ha caratterizzato gli ultimi anni dell'originale Overwatch.

Gli sviluppatori ci hanno tenuto particolarmente a sottolineare come l'intento del live-game sia proprio quello di evitare situazioni come gli ultimi anni di Overwatch: dal momento che grazie alla formula F2P l'opera finirà nelle mani di molti più giocatori, Overwatch 2 dev'essere un videogioco in continua evoluzione, nel quale non si raggiungerà mai un bilanciamento perfetto ma stagione dopo stagione saranno effettuati costanti cambiamenti per renderla una creatura sempre diversa.

Infine, non bisogna dimenticare che Overwatch 2 sarà interamente cross-progression e cross-platform, quindi potrà esser giocato da chiunque su qualsiasi dispositivo supportato senza dover rinunciare a quanto guadagnato in gioco. Inoltre, le versioni console next-gen, ovvero Xbox Series X/S e PS5, punteranno al massimo delle prestazioni secondo una serie di dettagli che saranno svelati in seguito.


Overwatch 2: Bilanciamento, Gameplay, 5vs5, Eroi, tutto quello che c'è da sapere

Overwatch 2 passerà dal 6vs6 al 5vs5.

La domanda che tutti i giocatori si sono fatti è sempre stata la stessa: “Perché stravolgere la formula di Overwatch e mettere il 5vs5?”. Ci sono state diverse teorie: alcuni pensavano che fosse per ridurre i tempi delle code, mentre altri ritenevano che fosse per allinearsi ad altri videogiochi come LoL, Counter Strike e Valorant, dato che tutti usano il 5vs5. Finalmente abbiamo avuto l'occasione di chiederlo senza peli sulla lingua a chi l'esperienza l'ha creata: perché il PvP competitivo di Overwatch 2 sarà 5vs5?

“Gli altri videogiochi competitivi non centrano niente, e neanche le code”, ci ha detto Aaron Keller. “Il fatto è che bilanciare Overwatch attorno a due Tank, e soprattutto attorno a barriere e choke-point (ovvero le “strettoie” delle mappe) limitava troppo sia la nostra capacità di creare nuovi eroi e nuove mappe sia il divertimento dei giocatori che troppo spesso trascorrevano minuti a sparare contro uno scudo. Il 5vs5 serve per rendere le partite più fluide, per dare maggior impatto alle giocate individuali, ma deve riuscire a farlo rimanendo sempre e comunque 'Overwatch', senza stravolgere la formula originale”.

Come dicono gli sviluppatori: “Il 5vs5 è il cambiamento più grande che abbiamo mai fatto e impatta tutta l'esperienza PvP di Overwatch 2, portando dozzine di altri cambiamenti”. Hanno anche affermato che il feedback emerso dalla prima sessione di Beta riguardo il 5vs5 è stato prevalentemente positivo (cosa di cui in realtà dubitiamo data la mole di lamentele emerse sia nei forum ufficiali che nei principali canali dei content creator), ma soprattutto che questo rappresenta solo l'inizio di un lungo viaggio che si realizzerà nel corso delle Stagioni trascorse assieme a Overwatch 2. In ogni caso gli sviluppatori hanno parzialmente voluto rispondere alle critiche, affermando che: “Ancora oggi c'è chi vorrebbe che Mercy ottenesse la vecchia resurrezione di massa, le lamentele ci saranno sempre, ma le nostre scelte vanno sempre nella direzione di rendere il gioco migliore per tutti.

Non vedremo altri reowrk enormi come quelli di Bastion, Orisa, Sombra e Doomfist. Al momento, Moira è nel mirino degli sviluppatori.

Geoff Goodman, il responsabile del design degli Eroi, ci ha detto che non dobbiamo aspettarci altri grandi rework come quelli che hanno toccato Bastion, Sombra, Orisa e Doomfist prima del lancio: l'unico personaggio che riceverà grandi cambiamenti fin dalla prossima fase Beta sarà probabilmente Moira. Inoltre, gli sviluppatori si sono resi conto di aver concentrato la prima fase Beta attorno ai grossi cambiamenti al gameplay e ai Tank, pertanto quella che inizierà il 28 giugno sarà improntata su “eccitanti modifiche” ai Support e permetterà di raccogliere dati ancor più importanti.

La priorità è quella di presentarsi il 4 ottobre con l'esperienza 5vs5 così come gli sviluppatori l'hanno immaginata, ma il sistema di Stagioni sarà determinante per mantenere sempre fluide le modifiche al cast in modo da inseguire una difficile formula di bilanciamento. Inoltre secondo Goodman il 5vs5 sarà la chiave per aprire a un ventaglio di nuove possibilità per quanto riguarda il funzionamento degli eroi, soprattutto dei Tank e dei Support, dato che la vecchia struttura di Overwatch sarebbe stata troppo stringente.

L'ultima questione riguarda le mappe scomparse, ovvero Industrie Volskaya, Tempio di Anubi, Hanamura, Colonia Lunare Horizon e Parigi. Con la scomparsa della modalità Assalto (cattura del doppio checkpoint) queste mappe abbandoneranno per sempre le sponde competitive di Overwatch. Keller e Spector ci hanno detto che le rivedremo in altre modalità casual, come ad esempio Deathmatch, ma che per riaccoglierle nel pool competitivo ci sono solo due strade: o modificarle pesantemente per adattarle ad altre modalità già esistenti (ovvero Controllo, Payload, Ibrida e Push), oppure creare nuove modalità che ancora non esistono al fine di renderle utilizzabili.


Overwatch 2: Junker Queen, prossimi nuovi Eroi, tutto quello che c'è da sapere

La Junker Queen, una Tank pura di nome e di fatto, è la nuova eroina di Overwatch.

La Junker Queen sarà la nuova Eroina di Overwatch presente fin dalla beta del 18 giugno. Si tratta di un personaggio introdotto per la prima volta a livello narrativo tramite la mappa Junkertown, e proprio in questo senso Geoff Goodman, Gavin Jurgens-Fyhrie e Kacey Helms ci hanno raccontato di come nascano gli eroi: talvolta si tratta di semplici meccaniche di gioco su cui vengono cuciti elementi di narrativa, ma spesso accade che esistano già degli artwork oppure, come nel caso della Junker Queen, che si tratti di personaggi di cui i giocatori già conoscono l'esistenza.

Goodman ci ha descritto la Junker Queen come un Tank molto diverso da tutti gli altri: l'idea è quella di renderla un'eroina aggressiva e autosufficiente, specialmente nelle mani dei giocatori più esperti. Le sue abilità introducono infatti una nuova meccanica chiamata Wound: chiunque viene colpito dalla sua ascia o dal suo pugnale viene infatti ferito, e oltre a non poter essere curato come da effetto della granata di Ana, se viene colpito nuovamente dalla Junker Queen ricarica i suoi HP.

La capacità di curarsi da sola, assieme all'arsenale di varie armi tra cui uno shotgun, una gigantesca ascia e un pugnale che può anche essere lanciato, la rendono temibile nelle mani di chiunque sia in grado di mettere a segno tutte le abilità, dato che più colpi impattano sui nemici e più aumentano le sue chance di sopravvivenza grazie all'abilità di curarsi da sola. La Ultimate, per finire, è uno scatto che passa attraverso a tutti i nemici applicando le ferite e di conseguenza anche l'incapacità di ricevere cure.

Le modifiche al gameplay permetteranno la creazione di nuovi concept di Eroi prima impossibili.

Secondo Geoff Goodman, la Junker Queen è un manifesto della nuova libertà concessa dalla formula di Overwatch 2, dato che un design come il suo non sarebbe stato possibile nella formula originale. Ora i Tank possono essere più aggressivi, le composizioni cosiddette “bunker”, ovvero quelle in cui nascondersi dietro due scudi e buttare fuori tonnellate di danni, non esistono più pertanto c'è spazio per un approccio più diretto al combattimento.

A questo proposito, i prossimi Eroi saranno 2 Support e un Tank che verranno rilasciati al lancio e in corrispondenza dell'inizio delle nuove Stagioni. In questo momento il team si è concentrato sui Support e sui Tank per bilanciare il numero di Eroi presenti in ogni categoria, dato che i DPS sono tutt'ora molti di più rispetto alla concorrenza. Probabilmente il Support che vedremo al lancio del 4 ottobre sarà legato alla volpe azzurra che si può intravedere nel video di presentazione di Overwatch 2 condiviso oggi.

Data la presenza del nuovo sistema di Stagioni, lo scopo degli sviluppatori è – almeno all'inizio – quello di aggiungere un nuovo eroe assieme all'esordio di ogni nuova Stagione. Dopodiché, verso la metà della Stagione, sarà aggiunta anche una mappa. Goodman ci ha comunicato che il team non sa se riuscirà a pubblicare un nuovo eroe in coincidenza di ogni singola Stagione, ma nel corso dei primi mesi sarà senza dubbio così. La roadmap che abbiamo a disposizione, d'altra parte, non va oltre la Stagione 3.


Overwatch 2: Loot-box, Monetizzazione, Skin, Eventi, tutto quello che c'è da sapere

Addio alle loot-box: d'ora in avanti solo Battle Pass e negozio in-game.

In Overwatch 2 non esisteranno più le loot-box. Ciò accadrà perché il titolo diventerà free-to-play su tutte le piattaforme portando due modifiche sostanziali alle meccaniche di monetizzazione: in primo luogo sarà introdotto un Battle Pass pieno zeppo di ricompense stagionali da riscattare semplicemente giocando, e in secondo sarà introdotto uno store nel quale sarà possibile acquistare direttamente la skin che si desidera senza affidarsi alla lotteria delle loot-box.

Ora, non abbiamo ancora nessun dettaglio sui prezzi del Battle Pass, sui costi delle skin, sul fatto se queste si potranno acquistare tramite una valuta in-game come accadeva in passato oppure solamente tramite soldi reali. Ma soprattutto non sappiamo ancora cosa succederà a tutti i soldi accumulati dagli appassionati grazie ai duplicati delle loot-box (pensate che noi ne abbiamo 40.000 “sotto al materasso”).

In questo panel il Team 4 non ha potuto fornirci dettagli concreti riguardo nessuno di questi elementi, ma ci ha assicurato che prima del lancio del 4 ottobre tutto sarà più chiaro. Il titolo sta diventando cross-platform e soprattutto cross-progression, il che significa che le skin sbloccate su console rimarranno parte della vostra collezione, pertanto gli sviluppatori mirano a sistemare le ultime questioni prima di condividere con il pubblico cosa accadrà agli account dei giocatori veterani.

Genji sarà il primo Eroe a ricevere una Mythic Skin.

Visto il modello Stagionale, possiamo presumere che all'inizio di ogni nuova Stagione corrisponderà il lancio di un nuovo Pass Battaglia. Completando le sfide si potranno ottenere diversi cosmetici, dalle skin fino ai nuovi “charm” da attaccare all'arma in stile Valorant, e la maggior parte di questi potrebbero essere disponibili per un tempo limitato, mentre gli elementi più importanti faranno parte di uno shop dove saranno disponibili per l'acquisto, magari durante finestre di tempo come accade su Fortnite.

Ogni Stagione vedrà anche l'introduzione di una Mythic Skin, la prima delle quali in uscita il 4 ottobre sarà dedicata a Genji: queste saranno delle skin speciali di una rarità superiore alla leggendaria, ma non sappiamo ancora se si potranno ottenere semplicemente giocando a Overwatch 2 o se sarà necessario aprire il portafogli. Quel che sappiamo per certo è che si tratta di skin interamente customizzabili e dotate di particolari modifiche in game: quella di Genji, ad esempio, si trasforma al momento in cui viene lanciata la Ultimate.

L'ultima novità riguarda gli Eventi Stagionali (Lucio Ball, Dr. Junkenstein Revenge, eccetera) che stando alle parole degli sviluppatori torneranno ma secondo una formula inedita, dato che il modello di Stagioni permetterà una flessibilità mai vista prima mentre i nuovi tool di sviluppo consentiranno di creare contenuti molto più rapidamente. Non sappiamo ancora se questa componente sarà legata al PvE, ma Dion Rogers ci ha garantito che il team non vede l'ora di condividere maggiori dettagli sulla nuova implementazione degli eventi.


Overwatch 2: Modalità storia e PvE, tutto quello che c'è da sapere

La modalità PvE arriverà in futuro, quando sarà pronta.

Diversamente da quanto previsto nel progetto originale presentato durante la BlizzCon del 2019, il game director Aaron Keller ci ha comunicato che i piani per la modalità PvE di Overwatch 2 sono cambiati: non sarà disponibile fin dal 4 ottobre 2022 e riceveremo notizie solamente quando il Team si sentirà pronto a condividerle. O, per usare le loro stesse parole, “quando potremo definirci fieri di apporre il marchio di Blizzard sul lavoro concluso”.

Ciò significa che l'attesissima campagna di Overwatch 2 non solo non vedrà luce entro la fine dell'anno, ma potrebbe latitare per l'intera durata del 2023. In caso non aveste seguito da vicino la vicenda, in Overwatch 2 sarà infatti presente una modalità totalmente narrativa da affrontare da soli o assieme a un gruppo di amici, una modalità che segnerà per la prima volta “il proseguimento effettivo della storia di Overwatch”.

Dion Rogers ci ha spiegato che siamo sempre stati abituati a pensare alla “lore” di Overwatch come a qualcosa di statico, ma con l'introduzione della modalità PvE tutto questo cambierà. Il team di scrittura sta lavorando per intrecciare le vicende dei veterani di Overwatch e degli ultimi arrivati per metterli di fronte a una nuova minaccia, regalando finalmente una componente narrativa in costante evoluzione all'hero shooter più famoso del mondo.

Il Team non ha potuto neppure confermare se alla fine vedremo il sistema di personalizzazione degli Eroi e di talenti che aveva fatto capolino nel corso della BlizzCon 2019, pertanto è possibile che il PvE stia tutt'ora attraversando fasi di grossi cambiamenti. Il team di scrittura ha però voluto precisare che “quella di raccontare una storia in un videogioco PvP attraverso le linee di dialogo è un'impresa difficilissima, e non vediamo l'ora di potervi finalmente mostrare ciò su cui abbiamo lavorato per il PvE”.

Insomma, quella del PvE rimane per ora una grande promessa volta ad emergere solamente l'anno prossimo, dopo che il nuovo modello PvP di Overwatch 2, divenuto free-to-play, avrà raggiunto un gran numero di appassionati. Ciò, d'altra parte, significa anche che non sappiamo se l'avventura narrativa rimarrà una componente a pagamento – come inizialmente previsto – oppure farà parte del nuovo pacchetto gratuito.


Overwatch 2: Narrativa, Lore, corti animati, tutto quello che c'è da sapere

Il lancio della Junker Queen segna anche il ritorno dei corti animati.

La prima domanda con cui abbiamo accolto i designer di Overwatch 2 è stata tanto scontata quanto la risposta che abbiamo ricevuto: dicendogli di aver adorato Arkane di League of Legends e sottolineando come ci piacerebbe vedere qualcosa di simile su Overwatch, abbiamo domandato se internamente ci fossero state discussioni al riguardo. La risposta all'unisono di Geoff Goodman, Gavin J Jurgens-Fyhrie e Kacey Helms è stata un secco “no comment”. Lasciamo a voi l'interpretazione di questa risposta.

Il lancio di Junker Queen sarà accompagnato da quello che rappresenta il grande ritorno dei corti animati di Overwatch, uno fra gli elementi più riusciti dell'opera di Blizzard. Anche se gli sviluppatori hanno sottolineato che non dovremo aspettarci un corto animato originale ogni volta che sarà rilasciato un nuovo eroe, questi splendidi video torneranno ad illuminare la “lore” di Overwatch 2 con una certa costanza, il che è senz'altro una buona notizia.

Gavin J Jurgens-Fyhrie ha voluto precisare che è stato riposto molto lavoro nelle interazioni in-game, con una scrittura di linee di dialogo che non conosce precedenti, dal momento che queste sono triplicate. Ad esempio, ora esiste un'interazione unica se con Junkrat centrate un Reaper che sta usando la Ultimate con una singola granata del fucile, e gli artisti ci hanno confermato che di istanze simili ne saranno presenti a decine.

Al di là di quanto è possibile trovare nei confini del PvP, e di quanto sarà possibile scoprire da un PvE che stando alle parole dei designer saprà sorprendere la community, Keller ha rimarcato la volontà di espandere il brand di Overwatch dentro e fuori dal videogioco che ne porta il nome. Che sia attraverso fumetti, corti animati, magari addirittura una serie tv non ha importanza: Overwatch può diventare ancora più grande.


E qui si conclude la nostra mega-anteprima di Overwatch 2, mentre restiamo in attesa di poter mettere le mani sulla Beta 2 prevista per il 18 giugno, che per la prima volta aprirà i battenti anche su console. Per poter esprimere giudizi completi, ovviamente, dovremo aspettare il lancio del 04/10/2022, perché sarà solo allora che i nodi verranno al pettine e scopriremo una volta per tutte come i grandissimi cambiamenti all'hero shooter di Blizzard saranno accolti dall'enorme community.

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Lorenzo Mancosu

Contributor

Cresciuto a pane, cultura nerd e videogiochi, i suoi primi ricordi d'infanzia sono tutti legati al Super Nintendo. Dopo aver lavorato dentro e fuori dall'industry, è finalmente riuscito ad allontanarsi dalle scartoffie legali e mettere la sua penna al servizio di Eurogamer.it.

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