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Bandai Namco: il publisher di Elden Ring vuole rimanere 'agnostico rispetto alle piattaforme'

Sulla scia delle recenti acquisizioni, i prodotti Bandai Namco rimarranno su tutte le piattaforme.

Arnaud Muller, amministratore delegato di Bandai Namco Europe, si è recentemente intrattenuto con Gamesindustry.biz per discutere delle varie strategie commerciali dell'azienda in un'epoca di così rapida evoluzione del settore; tra gli argomenti discussi, si è parlato dell'impegno della compagnia a rimanere "agnostici rispetto alle piattaforme". A Muller è stato chiesto innanzitutto di Elden Ring ed è stato sorprendentemente entusiasta dei suoi risultati. Ha spiegato che, sebbene si aspettassero che fosse un titolo di alta qualità, il fatto che abbia raggiunto un pubblico così vasto è per loro motivo di grande soddisfazione.

Elden Ring, il titolo sviluppato da FromSoftware, è stato lanciato quest'anno, eppure le sue vendite hanno già superato i 16 milioni di unità, collocandosi attualmente come il gioco più venduto del 2022. È stato un successo sia di critica che commerciale, con molti che lo hanno subito etichettato come uno dei migliori giochi open-world di tutti i tempi.

Il successo di Elden Ring è stato doppiamente gratificante per Bandai Namco, in quanto ha segnato un trionfo esemplare dei suoi recenti piani di spinta verso il mercato occidentale. Anche se non sono nuovi ai successi globali, come Muller ha giustamente sottolineato con Tekken, Elden Ring è una parte importante del solido portfolio occidentale che vogliono avere. Muller cita Park Beyond, un simulatore di gestione di parchi a tema di prossima uscita dello studio tedesco Limbic Entertainment, e The Devil In Me, il prossimo titolo della serie The Dark Pictures Anthology di Supermassive.

Supermassive è stata recentemente acquisita da Nordisk, una società danese che si occupa principalmente di cinema, ma, come ha dichiarato Supermassive, Muller conferma che questa acquisizione non influirà sulla partnership. La conversazione si è quindi spostata sulla recente tendenza alle acquisizioni e su come possano influire sulle strategie di Bandai Namco.

"Ho scoperto che dobbiamo assicurarci le IP che creiamo con gli studi con cui collaboriamo", afferma Muller, per evitare che investano in un'IP e che lo sviluppatore venga poi assorbito da un publisher più grande. Muller si dice fiducioso che Bandai Namco abbia "i mezzi finanziari per assicurarsi queste partnership", con misure quali "diritti di prima opzione, proprietà dell'IP" e "partecipazioni di minoranza negli studi".

Quando gli è stato chiesto dell'attuale progetto di Xbox di acquisire Activision e il suo enorme franchise Call of Duty, Muller si è soffermato a dichiarare che Bandai Namco è sempre stata "agnostica rispetto alle piattaforme", e così rimarrà, dal momento che il publisher desidera avere il maggior numero possibile di giocatori che giocano ai suoi giochi. Con i recenti acquisti di azioni di FromSoftware da parte di Sony e Tencent, alcuni fan hanno espresso preoccupazione per una potenziale acquisizione, ma sembrerebbe che Bandai Namco abbia messo in atto le misure adeguate per garantire che l'ipotetico sequel di Elden Ring, se mai ci sarà, rimanga multipiattaforma.

Fonte: Dualshockers.

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Matteo Zibbo

Contributor

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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