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Ghost of Tsushima premierà i samurai esploratori con armi uniche, abilità rare e loot extra

In viaggio per Tsushima alla ricerca di rarità.

Ghost of Tsushima, l'attesa esclusiva PlayStation 4 di Sucker Punch, non è un open-world come gli altri: non ci sono bussole, indicatori a schermo, torri da scalare o feature simili, ma è un titolo che adotta un'interfaccia utente estremamente minimalista, per favorire l'immersione e l'atmosfera.

Invece di avere una coloratissima freccia ad indicare il punto da raggiungere per proseguire con una missione, dovremo farci guidare dal vento nel gioco: semplice, immersivo e perfettamente in linea con il mondo dei samurai.

Naturalmente, senza dei veri e propri indicatori, l'esplorazione della mappa di gioco nella sua interezza diventerà una vera e propria avventura. Ma sarà proprio questa avventura a donarci i premi più interessanti, se avremo voglia di fare i giramondo senza meta.

In un'intervista con PressStart, il game director Nate Fox ha spiegato che Ghost of Tsushima è principalmente storia ed esplorazione e non semplice loot. Tuttavia, l'equipaggiamento sarà parecchio importante per sopravvivere contro i Mongoli e seguire solo la quest principale non vi garantirà l'accesso a tutte le abilità e le armi disponibili. Per essere sempre al top, bisognerà esplorare Tsushima in ogni suo anfratto, anche lontano da zone importanti.

"Se affronterete la storia di Jin da Samurai a Fantasma, avrete accesso ad alcune abilità e armi, ma se volete avere qualche scelta in più, dovrete esplorare, incontrare i personaggi secondari e visitare posti di cui nessuno vi ha raccontato l'esistenza. Il mondo vi premierà. Ci siamo assicurati che i giocatori interessati all'esplorazione venissero premiati. Per avere più possibilità, diversità e occasioni per nuovi stili di gioco e risoluzione dei problemi. Una delle sfide più grandi per un gioco del genere, nel cercare di catturare l'essenza del Samurai vagabondo, era accettare il fatto che non tutte le cose che avremo creato sarebbero state viste dal giocatore. Questo è il prezzo da pagare nel dare libertà al giocatore.".

Sembra proprio che i maniaci del completismo dovranno farsi delle belle scampagnate senza meta per tutta l'isola di Tsushima, se vorranno conquistare un arsenale completo. Il che, comunque, promette di essere interessante.

Cosa ne pensate? Preferite un approccio del genere, oppure siete affezionati alle indicazioni a schermo?

Fonte: SegmentNext

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Marcello Ruina

Contributor

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